I mercati valutari volatili dopo i fondamentali statunitensi, cinesi e giapponesi

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Currency PuzzleSulla scia delle ottime performance della rapporto sulle buste paga nei settori non agricoli statunitensi le borse asiatiche aprono stamane al rialzo. I principali indici di riferimento di Hong Kong, Giappone, Singapore, Taiwan e Corea del Sud mostrano una crescita compresa tra lo 0,31% e il 3,01%. Nel contempo i mercati cinesi rimangono chiusi a partire da oggi fino al prossimo mercoledì 12 giugno 2013 in occasione del Dragon Boat Festival. Tuttavia i dati provenienti dal fronte cinese durante il fine settimana sono andati a pesare sul dollaro neozelandese e su quello australiano. In un contesto siffatto lo yen giapponese si muove invece fortemente al rialzo sulla scia dei positivi fondamentali provenienti dal paese del Sol Levante, fondamentali che confermano ancora una volta l’efficacia del piano di stimolo promosso dal primo ministro Abe.

Domenica i dati provenienti dal colosso cinese hanno infatti mostrato come la crescita della seconda potenza mondiale sia ora esposta, a fronte della prolungata debolezza globale, ad un possibile ulteriore rallentamento. Il rapporto ha evidenziato come nelle ultimi settimane la crescita economica cinese stia perdendo il suo slancio riducendo il suo ritmo di espansione, una situazione dovuta in parte alla debole domanda interna incapace di far fronte ad un forte rallentamento delle esportazioni, rallentamento da attribuire alla generale debolezza economica dei principali partner commerciali del paese. I dati rilasciati nel fine settimana hanno mostrato come nel mese di maggio le esportazioni si siano attestate sui minimi dell’ultimo anno, mentre i rapporti relativi ad inflazione, prestiti bancari ed investimenti sono andati tutti a stamparsi al di sotto delle aspettative. Produzione manifatturiera e vendite al dettaglio si sono invece mostrate in lieve crescita.

In un contesto siffatto il dollaro australiano perde stamane 73 pips per essere negoziato a 0,9418, a pesare sulla valuta un generale rafforzamento del dollaro statunitense. Venerdì i numeri del rapporto sulle buste paga nei settori non agricoli statunitensi sono infatti andati a stamparsi al di sopra delle aspettative. In un quadro come quello descritto anche il dollaro neozelandese risente della forza della banconota verde per essere stamane negoziato a 0,7843 in perdita di 36 punti.

Tuttavia la grande sorpresa di questa mattina sono senza dubbio i dati giapponesi, dati che hanno mostrato come l’economia del paese sia cresciuta ad un ritmo nettamente maggiore del previsto. Stando all’ufficio di statistica del paese l’economia giapponese nel primo trimestre 2013 sarebbe cresciuta dell’1,0% rispetto al trimestre precedente, una stima rivista al rialzo rispetto al precedente 0,9%. I dati di questa mattina dimostrano come la strategia promossa da Abe stia cominciando a mietere i suoi primi frutti. A fronte dei dati succitati lo yen giapponese si muove stamane al rialzo per essere negoziato contro il dollaro statunitense a 98,16 in crescita di 62 punti. I recenti dati provenienti dal paese hanno infatti indotto gli investitori a pensare che la Banca del Giappone possa ora ridurre il suo programma di stimolo.

In rialzo stamane anche il dollaro statunitense che guadagna 19 pips per essere negoziato a 82,12. I trader stanno valutando con estrema attenzione i dati sul mercato occupazionale statunitense, dati che potrebbero rivestire un ruolo cruciale nel determinare se il FOMC ridurrà o meno il suo attuale programma di acquisto asset. Durante il fine settimana Alan Greenspan, mentore di Bernanke, ha esortato la Fed ad iniziare immediatamente il suo rollback. In questo contesto l’euro restituisce 19 punti per essere negoziato a 1,3202.
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