ETF Paesi Emergenti

by admin


Broker
Tipologia
Deposit Min
Leva
Promozione
1.Plus500
CFD
100€
1:300
Senza commissioni

Investire negli ETF dei paesi emergenti nei mercati a rapida espansione come quello in Australia e Singapore, è una valida opzione per evitare i mercati saturi. La crescita del mercato azionario paesi emergenti è il risultato di un cambiamento demografico a lungo termine dovuto a interventi legislativi e finanziari che hanno esponenzialmente incrementato i profitti delle borse paesi emergenti.

Gli ETF Paesi emergenti non sono più una parte minoritaria del portafoglio azionario di molti investitori bensì una buona componente soprattutto nel lungo termine. L’aumento di interesse negli ETF Paesi emergenti è corrisposto in un considerabile aumento di ETF dei mercati emergenti; nuovi fondi sono offerti agli investitori, con ETF dal Peru alle Filippine.

Investire in paesi emergenti

Ecco alcuni fattori da considerare per la scelta di ETF di Paesi Emergenti:
1. Andare oltre il BRIC
Per alcuni investitori in ETF Paesi emergenti, gli ETF mercati emergenti iniziano e finiscono nei confini delle economie delle 4 nazioni del BRIC, Brasile, Russia, India e Cina. Nonostante la loro rapida crescita ci sono altre opportunità di investimento in borse di paesi emergenti, come ad esempio l’Indonesia. L’Indonesia, una nazione con uno sviluppo economico rapido, ha sopportato la crisi economica mondiale meglio di altre nazioni. Rappresenta la quarta nazione più popolosa al mondo, con uno dei costi del lavoro più bassi, al contrario di Cina e altre nazioni Asiatiche. Inevitabilmente, l’Indonesia rappresenterà un interessante target per gli investitori interessati in ETF dei paesi emergenti.
2. Attenzione alla concentrazione settoriale
Molti degli ETF paesi emergenti più popolari tendano a ben rappresentare nei loro “mega cap stocks” grandi imprese petrolifere e banche, ma hanno come rovescio della medaglia che gli indici ponderati sono sfavorevoli rispetto al settore dei consumi.
Per esempio, il più popolare ETF paesi emergenti, EEM, iShare Emerging Markets Index Fund, ha una concentrazione del 50% nel settore energia e materiali industriali con solo il 10% nel terziario, (media, software, salute)
Un bilanciamento del portafoglio con ETF dei paesi emergenti come ad esempio ECON, EG Share Emerging Markets Consumer ETF, o l’aggiunta di allocazioni di specifici settori di ETF mercati Emergenti come la China Consumer – CHIQ, Brazil Financials –BRAF e India Infrastructure-INXX, sono ritenuti da molti validi strumenti di profitto.

+ ETF Italia

Comments


Comments are closed.